Non è facile in poche succinte parole spiegare cos’è l’Ipnosi Regressiva e rispondere nello stesso tempo agli interrogativi di chi è perplesso circa la metodologia ipnotica, di chi mette in dubbio la realtà della sua  utilità e di chi é semplicemente un esploratore curioso di nuovi territori.
L’ipnosi è una tecnica che serve per entrare volontariamente in uno stato di coscienza diverso da quelli abituali della veglia e del sonno. In realtà la “trance ipnotica” è uno stato naturale della nostra mente frequentemente sperimentato anche se non riconosciuto, nel qu
ale “scivoliamo” spesso in particolari momenti. Il soggetto che sperimenta la trance ipnotica con l’ausilio di un operatore, non perde il controllo di se stesso o dell’ambiente in cui si trova e assolutamente nessuno gli può imporre la propria volontà o azioni contrarie al proprio codice morale; semplicemente sceglie di rivolgere l’attenzione al proprio mondo interiore, al personalissimo “film” che viene proiettato nello schermo privato custodito dalla nostra mente inconscia.
E’ proprio lì che sono archiviati ricordi, memorie ed esperienze vissute da ciascuno di noi attraverso il lungo viaggio che di vita in vita ci riconduce a Casa.

La regressione ad una età infantile è vista come la possibilità di rivedere i fatti accaduti in un’ottica nuova. La realtà della regressione d’età può essere messa in discussione, perché oltre a un’apertura ai ricordi reali può esserci un elemento di fantasia: ma la regressione non ha bisogno di essere reale per  essere di aiuto, l’importante è osservare le cose da prospettive diverse.

L'ipnosi può richiamare al presente il passato della vita. E lo può fare in due modi. Con la “regressione” in cui il soggetto rivede il suo passato con atteggiamento critico e sentimenti del presente; oppure con la “rivivicazione”, in cui il soggetto dimentica il presente per comportarsi, esprimersi e sentire come accadeva in passato. Nel primo caso si tratta di una pseudoregressione durante la quale il soggetto diventa capace di ricordare cose che molto difficilmente ricorderebbe in stato di veglia: questo avviene per l’isolamento sensoriale, la maggior concentrazione e attenzione che si verificano durante la transe ipnotica. Nella rivivificazione invece il soggetto non solo ricorda ma anche rivive fisicamente situazioni del passato.

Con la ipnosi regressiva possiamo esplorare le nostre ipotetiche vite passate, è un’esperienza unica a forte impatto emotivo. Ci consente di capire meglio chi siamo e qual è lo scopo del nostro esistere. Ci aiuta a sciogliere i nodi che ci impediscono di andare avanti, ci chiarisce l’origine di alcune inspiegabili fobie o attrazioni, il nostro persistere in atteggiamenti sbagliati anche se ci fanno soffrire. E’ un viaggio dell’Anima e con l’Anima verso dimensioni trascendenti nell’ottica di una spiritualità universale che è anche terapia.
Attraverso l’Ipnosi Regressiva si può trovare la risposta alla domanda che da sempre si pone l’uomo: «Perché io? Perché proprio a me?».
Ci aiuta a superare la paura della morte e della separazione; ci insegna a relativizzare le cose e quindi ad arrabbiarci di meno; è di fondamentale ausilio per affrontare il dolore del lutto.

Perché l’ipnosi è utile per la nostra salute?

L'ipnosi è un'antichissima procedura per il benessere, in cui corpo e mente entrano in contatto armonico producendo una condizione di benessere in grado di ripristinare la salute fisica, psichica e comportamentale.

In particolare, in questo stato di "riposo guidato" l'attenzione viene riportata al proprio mondo interiore; si produce un piano di realtà modificato in cui si liberano le energie e le risorse psichiche normalmente bloccate o distratte dai modelli abituali di reazione: le energie sono così a disposizione dell'immaginazione creativa del soggetto.

È proprio tale immaginazione creativa, accompagnata da adeguate immagini, simboli o associazioni indotte dal ipnotista, che determina cambiamenti profondi nella comprensione di sé e del mondo fuori di sé, tali da ampliare la prospettiva vitale. Ciò si traduce in una promozione della salute continua e persistente nel tempo, che investe sia il livello biologico, tramite le interconnessioni della rete neuroendocrina, sia quello psico-comportamentale.

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